Prodotti trasformati & filiere

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Lattiero-caseario

Consumi di prodotti lattiero caseari in Italia e posizionamento di prezzo sul mercato internazionale

Fig 1 – Consumi di latticini in Italia

Fig 2 – Prezzo medio all’export dei formaggi: Italia VS top competitors

Nel corso del 2018 le vendite di prodotti lattiero-caseari al dettaglio hanno fatto registrare un lieve calo (-0,9%). Questa tendenza nasconde andamenti diversi: calano i formaggi semi duri mentre sono stabili le vendite di duri tipici (Grana Padano, Parmigiano Reggiano, ecc.) e quelle dei freschi. A fronte di consumi domestici in stagnazione, il mercato internazionale diventa quanto mai fondamentale per supportare i percorsi di crescita delle imprese lattiero-casearie italiane. Esportare significa confrontarsi con una concorrenza agguerrita ma che offre prodotti spesso diversi da quelli made in Italy. Il prezzo medio all’export testimonia questa differenza: il prodotto italiano ha un prezzo medio sempre significativamente più elevato rispetto ai principali competitors.

Conserve di pomodoro e olio d’oliva

Conserve di pomodoro e olio d’oliva: quadro produttivo e mercato interno

Fig 3 – Produzione e consumo di conserve di pomodoro in Italia.

Nel 2018, secondo i dati AMITOM, la produzione italiana di pomodoro da industria si è chiusa con un -11% rispetto al 2017 (arrivando a 4,7 mln di tonnellate) a causa della avverse condizioni climatiche che hanno colpito alcune delle principali aree produttive. Nei prossimi anni la produzione dovrebbe tornare ai livelli medi degli anni precedenti. Prosegue nel 2018 il calo delle vendite nella GDO (-1,5% a volume negli ultimi 12 mesi con anno terminante a settembre), anche se la contrazione risulta meno sostenuta rispetto a quanto registrato da Nielsen nei primi mesi del 2018. A valore la flessione delle vendite risulta maggiore (-1,5%) a causa della flessione dei prezzi.

Fig 4 – Produzione e consumo di olio d’oliva in Italia.

Secondo le stime di Ismea e AGEA, in Italia per la campagna olearia 2018/2019 si stima una produzione di 265 mila tonnellate, -38% rispetto alla precedente e abbondante campagna (429 mila tonnellate). Tra le cause vi sono la naturale alternanza delle annate di «carica» e «scarica», la diffusione della xylella e le avverse condizioni climatiche che hanno colpito alcune delle aree più vocate del Paese. I maggiori crolli produttivi si segnalano per le Regioni meridionali, Puglia in testa (-58%). Per quanto riguarda i consumi, a livello complessivo si prevede per la campagna 2018/19 un calo dei consumi di olio di oliva in Italia del 12% in linea con la minore disponibilità di prodotto nazionale: 500 k tonnellate a fronte dei 566 della campagna 17/18.

Il settore ortofrutticolo italiano

Produzione e consumi di ortofrutta in Italia

Fig 5 – Produzione di ortofrutta in Italia

Fig 6 – Consumi di ortofrutta in Italia

Il comparto ortofrutticolo italiano è uno dei settori più rilevanti nell’ambito del settore primario italiano con una produzione superiore ai 13 miliardi di euro pari al 26% del valore della produzione agricola italiano. Sul lato dei consumi, i dati sulla spesa delle famiglie italiane mostrano come nel corso degli ultimi anni si sia assistito ad una sostanziale riduzione dei volumi acquistati sia di ortaggi sia di frutta. In particolare, dopo una breve fase di ripresa nel 2016, nel 2017 e 2018 si è registrata una nuova contrazione delle vendite. Ciononostante, il comparto ortofrutticolo italiano è ancora una componente importante della spesa delle famiglie italiane con oltre il 20% della spesa totale.

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