Commercio internazionale

Scarica report

Overview

La bilancia commerciale della filiera agroindustriale italiana

Fig 1 – La bilancia commerciale italiana di prodotti agricoli e del F&B (milioni di €)

Fig 2 – La bilancia commerciale italiana di macchine agricole e per il F&B (milioni di €)

Fig 3 – Italia: quote all’export di prodotti agricoli, alimentari, macchine agricole e per il F&B

La bilancia commerciale italiana di prodotti agricoli e del F&B presenta un saldo strutturalmente negativo (oltre 4 miliardi di euro nel 2015) al contrario delle macchine per l’agroalimentare per le quali il saldo commerciale è invece positivo per più di 5,5 miliardi di euro. Sebbene nell’ultimo decennio le esportazioni di prodotti e macchine della filiera agroindustriale italiana siano cresciute sensibilmente (+79% i prodotti, +47% le macchine), la quota all’export è all’opposto diminuita, segnale evidente di una concorrenza internazionale sempre più agguerrita (Cina in primis).

Commercio agricolo

Il ruolo dell’Italia nel commercio internazionale di prodotti agricoli

Fig. 4 – Principali mercati di importazione di prodotti agricoli e incidenza dell’Italia

Con quasi 59 miliardi di dollari, la Cina rappresenta il primo mercato di importazione di prodotti agricoli a livello mondiale, un valore cresciuto di oltre il 400% nel giro di un decennio. Sebbene in tale dinamica l’import dall’Italia sia aumentato in misura ancora più rilevante, il peso del nostro Paese continua ad essere marginale ed inferiore all’1%, denotando – come anche nel caso degli altri principali mercati – una maggior specializzazione e posizionamento per i prodotti alimentari trasformati.

Commercio alimentare

Il posizionamento competitivo dei prodotti alimentari italiani nel commercio internazionale

Fig. 5 – Quota sull’export mondiale dei prodotti alimentari italiani

Pur a fronte di una crescita complessiva dell’export alimentare italiano superiore all’80% nell’ultimo decennio, la quota dei singoli prodotti F&B sulle esportazioni del comparto denota in diversi casi una riduzione. E’ il caso, tra gli altri, dell’olio d’oliva, dove il peso dell’Italia sull’export mondiale è passato dal 27,4% al 24,1%, delle conserve vegetali e dell’ortofrutta fresca. La riduzione della quota è spesso dovuta all’incremento del posizionamento competitivo di concorrenti internazionali in grado di poter contare su vantaggi comparati legati sia a minori costi di produzione che di maggiori livelli organizzativi.

Commercio macchine per l'agroalimentare

Il posizionamento dell’Italia nell’export di macchine per l’agroalimentare

Fig. 6 – Export di macchine agricole e per il F&B: un confronto tra top competitor per area di destinazione (Miliardi $)

L’Italia rappresenta il quarto esportatore mondiale di macchine agricole e il secondo di macchine per l’industria F&B, dopo la Germania. Nel caso di quest’ultimo comparto, il confronto tra competitor evidenzia un miglior posizionamento delle imprese italiane nel mercato asiatico dove il valore delle nostre esportazioni è superiore sia a quello della Cina che della Germania. Al contrario, per le macchine agricole, si rileva una netta predominanza delle imprese tedesche sul mercato europeo e di quelle cinesi nell’area asiatica.

Scarica report

Richiedi gratuitamente la versione completa del report in formato PDF,
in pochi istanti riceverai una email con il link.

Tutti i campi contrassegnati da *sono obbligatori .