Focus on Mercati

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Focus On Mercati: USA

Import di F&B italiano per Stato USA

Fig 1 – Le importazioni di prodotti agroalimentari italiani nei singoli Stati federali (valori assoluti)

Su un totale di oltre 130 miliardi di euro di importazioni agroalimentari, quelle provenienti dall’Italia pesano per poco più del 3%. Di queste, la gran parte finisce negli stati della California, New York, Florida e Texas, mentre sono ancora marginali gli acquisti negli stati centrali e del Mid-West americano dove nel 2016 le importazioni di prodotti italiani sono risultate spesso inferiori ai 10 milioni di euro.

Fig 2 – USA: il profilo dell’authentic user di F&B Made in Italy

USA: il profilo dell’authentic user di prodotti agroalimentari italiani

Oltre l’80% degli americani ha consumato nell’ultimo anno almeno un prodotto alimentare italiano. Di questi, il 15% può essere definito “authentic user” vale a dire persone in grado di indicare brand di aziende italiane, che consumano prodotti del “Made in Italy” anche tra le mura domestiche e che si dicono disposte a spendere di più per un prodotto del Belpaese. L’identikit dell’authentic user restituisce il profilo di un consumatore con reddito familiare alto, che vive a New York, di età compresa tra 36 e 51 anni, con alto livello di istruzione e che segue corsi e programmi TV di cucina

Focus On Mercati: CANADA

Import di F&B italiano per provincia canadese

Fig 3 - Le importazioni di prodotti agroalimentari italiani nelle singole province canadesi (valori assoluti)

L’export di prodotti alimentari italiani in Canada vale poco meno di 800 milioni di euro, vale a dire meno del 3% di tutto l’import agroalimentare del paese. Nel corso dell’ultimo decennio, le nostre esportazioni in Canada sono cresciute a valori del 75%. Le province dove si importa principalmente il F&B Made in Italy sono quelle del Quebec e dell’Ontario.

Fig 4 – Canada: il profilo dell’authentic user di F&B Made in Italy

Canada:il profilo dell’authentic user di prodotti agroalimentari italiani

Il 79% dei canadesi ha consumato nell’ultimo anno almeno un prodotto alimentare italiano. Di questi, l’11% può essere definito “authentic user” vale a dire persone in grado di indicare brand di aziende italiane, che consumano prodotti del “Made in Italy” anche tra le mura domestiche e che si dicono disposte a spendere di più per un prodotto del Belpaese. L’identikit dell’authentic user restituisce il profilo di un consumatore con un reddito familiare alto, età media più elevata rispetto al collega americano (tra 52 e 65 anni), che utilizza internet per informarsi sui prodotti alimentari e che anche in questo caso segue programmi Tv dedicati alla cucina

Focus On Mercati: EAU

Fig 5 – Le categorie di prodotti più rappresentativi del Made in Italy secondo il consumatore EAU

Emirati Arabi Uniti: le eccellenze del Made in Italy

Negli Emirati Arabi Uniti, Made in Italy significa soprattutto “Cibo e Bevande”: è questa la categoria di prodotti più rappresentativa del saper fare italiano (secondo il 40% dei consumatori), seguono “Moda e Accessori” (32%). L’evocazione all’agroalimentare è connessa ad un alto tasso di penetrazione: il 91% dei consumatori ha acquistato - in almeno una occasione – prodotti alimentari italiani.

Fig 6 – Caratteristiche distintive dei prodotti alimentari Made in Italy

Perception del food Made in Italy

Negli Emirati Arabi Uniti il food Made in Italy è apprezzato soprattutto per l’unicità dei suoi gusti e sapori (prima caratteristica distintiva secondo il 26% dei consumatori) e per tipicità e tradizione delle ricette (21%), oltre che per l’elevata qualità delle materie prime (attributo rilevante per il 17% dei consumatori).

Fig 7 – Top5 paesi con i prodotti alimentari di maggiore qualità

Reputation dei prodotti alimentari Made in Italy

L’Italia guida la classifica della qualità: il 20% dei consumatori degli Emirati Arabi Uniti pensa che i prodotti alimentari italiani abbiano qualità distintive superiori rispetto ai prodotti di altra origine. Le valutazioni positive arrivano sia da parte di consumatori di nazionalità occidentale che orientale, a differenza di quanto accade per il food statunitense ed arabo, per il quale si evidenzia invece una divergenza nelle preferenze in base al paese di provenienza.

Focus On Mercati: UK

Reputation dei formaggi Made in Italy

Fig 8 – Paesi di provenienza più ricercati al momento della scelta di formaggi e confronto della qualità percepita Italia vs Francia

Il mercato inglese è un mercato ad elevato potenziale per i formaggi Made in Italy: i consumatori mostrano in generale una forte propensione alla “sperimentazione” (l’80% degli inglesi ha consumato formaggi stranieri nell’ultimo anno) e, inoltre, l’Italia è il secondo Paese a cui il consumatore fa riferimento per l’acquisto di formaggi (il 16% dei consumatori inglesi indica l’Italia come Paese di origine più ricercato al momento della scelta di formaggi, il 34% indica la Francia). Per due consumatori su tre la qualità dei formaggi Made in Italy è al pari di quella francese (un ulteriore 20% percepisce, invece, qualità distintive superiori rispetto ai formaggi francesi).

Fig 9 – Le caratteristiche distintive dei formaggi italiani

Perception dei formaggi italiani

L’unicità di gusti e sapori rappresenta per il consumatore inglese l’attributo che più di altri definisce la qualità distintiva dei formaggi Made in Italy (prima caratteristica percepita dal 29% dei consumatori). Nel Regno Unito i formaggi italiani sono apprezzati anche per la loro tipicità/tradizione (attributo rilevante per il 17% dei consumatori), oltre che per la storia e il background culturale che li contraddistingue (12%).

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